Baia Sangiorgio Logo

San Nicola (255-333/334) fu vescovo di Myra in Asia Minore (attuale Turchia). Santo universale, venerato in Oriente ed in Occidente, è segno di unità nella Chiesa, simbolo di pace e riconciliazione fra gli uomini.

Il 20 aprile 1087 sessantadue marinai baresi trafugarono le ossa del Santo da Myra e le traslarono a Bari l’8 maggio. Per custodirle fu costruita una Basilica in stile romanico. Sin dai primi anni nacque la consuetudine di celebrare la festa dell’arrivo a Bari delle reliquie.

Alla festa liturgica del 6 dicembre, si aggiungeva quella della Traslazione l’8 maggio. Scrive l’autore russo della Leggenda di Kiev: “Quel giorno, il papa di Roma, Germano (= Urbano II), i vescovi e tutti i cittadini istituirono una grande festa in onore del Santo, che ripetono (annualmente) sino ad oggi. Mangiarono, bevvero, e fecero festa in quei giorni e molti doni fecero ai poveri”.

Divenuto luogo di pellegrinaggio nella sua triplice dimensione: ecumenica, europea e mediterranea, Bari identifica il suo destino in quello di San Nicola”che ha illuminato il cuore di fedeli d’Oriente e d’Occidente”. Le prime informazioni dettagliate intorno alla festa della Traslazione sono fornite agli inizi del’600 dallo storico barese Antonio Beatillo, il quale si serve di antiche carte della Basilica oggi disperse. Tra la fine del 700 e gli inizi dell’800 la processione varca le mura della Basilica, prolungando il percorso fino al Molo e dando origine alla tradizionale Processione a mare dell’8 maggio.

Le migliaia di “pellegrini” che giungono a Bari, alcuni a piedi, nei giorni della Sagra, e la massiccia partecipazione dei Baresi alle diverse manifestazioni, che il Comitato Feste Patronali organizza d’intesa con la Basilica di San Nicola e il Comune di Bari, fanno della festa nicolaiana uno dei più importanti appuntamenti di aggregazione religiosa, socio-economica e culturale nel Meridione d’Italia.